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Diritti d'autore secondo l'AIIP
Da quando lo scorso 12 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge Urbani, riguardante "interventi urgenti in materia di beni ed attività culturali", si susseguono proteste dei consumatori e delle società interessate, modifiche delle sanzioni, decisioni rinviate, ma l'Associazione Italiana Internet Provider ha già dichiarato la sua posizione.
Il testo del decreto-legge, in pratica, si propone di tutelare i diritti d'autore combattendo la possibile diffusione illecita di materiale da essi coperto attraverso internet.
La posizione dell'Associazione Italiana Internet Provider, pienamente condivisa da Promotion Digitale srl, è molto critica nei confronti delle modifiche proposte alla attuale legislazione. Questo per più punti, che sono ben spiegati nell'intervento dell'avvocato Andrea Monti pubblicato sul sito alcei.it (Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva):
- anzitutto, il decreto-legge introduce il concetto del processo alle intenzioni, dichiarando punibile non solo l'operazione di scaricamento del file protetto da diritto d'autore, ma ogni operazione atta a preparare tale operazione; si tratta di un concetto utilizzato solo nella lotta al terrorismo (ove cioè siano implicati la vita e la sicurezza di persone e/o istituzioni, cosa che certo non può essere per la violazione del diritto d'autore);
- inoltre, il decreto-legge introduce l'obbligo per il provider di denunciare alla Digos l'eventuale presenza tra i propri clienti di chi violi tali leggi sul diritto d'autore, da una parte introducendo il concetto di un controllo "poliziesco" del provider sulle attività del proprio cliente (cosa evidentemente non legale e comunque tale da limitare l'utilizzo di internet in maniera insopportabile), e dall'altra parte spostando dalla Magistratura alla Polizia la segnalazione di tale comportamento da parte del provider;
- infine, il testo non chiarisce se sia punibile, oltre all'utente, il provider stesso, che a quel punto sarebbe obbligato a instaurare dei meccanismi di controllo sull'operato dei propri clienti, pena il trovarsi parte in causa nelle denunce operate da chi cerca in questo modo di difendere il proprio diritto d'autore.
Promo.it rimane in attesa di ulteriori sviluppi supportando a pieno le proteste sollevate dal presidente dell'AIIP Paolo Nuti in merito.
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