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Informatizziamoci: Ho chiamato la Hunziker mi ha risposto Valèria!

Informatizziamoci: Ho chiamato la Hunziker mi ha risposto Valèria!

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Connettività: l’odissea di un meratese che ha richiesto l’attivazione di una adsl

Ho chiamato la Hunziker mi ha risposto Valèria!

Ho comprato casa nel 2000, come si suol dire “sulla carta”. C’era soltanto un progetto, mi è piaciuto, l’ho acquistata. Prima di procedere con l’acquisto mi sono detto: facciamo un piccolo controllo, è fondamentale che ci sia la ADSL qui a Cassina, non posso stare senza internet. Ma la ADSL non c’era. Però la casa era bella, e allora ho deciso di acquistarla lo stesso, pensando: “Ora che la casa sarà finita la ADSL arriverà anche qui”.

Nel 2002 mi sono trasferito, ma la ADSL ancora non c’era. Nemmeno nel 2003 e nel 2004, né nel 2005. Nel 2006 l’Italia è diventata campione del Mondo di calcio e nel 2007 l’Inter è tornata a vincere lo scudetto dopo 18 anni di attesa. Ma della ADSL a Cassina nessuna traccia.

Non potevo più aspettare, e così prima ho fatto un collegamento satellitare: prezzo alto, prestazioni pessime, sempre meglio però che il collegamento analogico. Poi, nel 2008, sono passato al wireless: buon servizio, niente da dire. Ma la ADSL costa meno e può dare delle soddisfazioni, per esempio eliminare la linea fissa di Telecom Italia, tenuta fino a quel momento perché anche il cellulare, a Cassina, non prendeva (sic!).

Eccoci al 2010: un giorno mi sveglio e finalmente, dopo lunghi lavori, scavi stradali, aggiornamenti tecnologici della centrale di Imbersago alla quale Cassina fa riferimento, ci siamo. La ADSL è arrivata. Un paio di amici la ordinano e navigano soddisfatti: la voglio anch’io. Vorrei però approfittarne per eliminare la linea fissa di Telecom Italia, smettendo di pagare 16 inutili euro al mese di canone, visto che ora il cellulare funziona perfettamente. Perciò decido di ordinare il servizio a Briantel, che così bene mi ha servito con il collegamento wireless.

Ma ecco la prima brutta sorpresa: Briantel inoltra l’ordine, Telecom risponde che non se ne fa nulla: la centrale non è cablata. Stai a vedere che… Rifaccio l’ordine direttamente con Telecom Italia e la centrale ora è cablata, l’ordine può procedere. Strano. Mi risponde un signore simpatico, mi spiega tutto: costi, promozioni, modalità. Mi riservo di decidere quale offerta scegliere, lo dirò alla persona che mi ricontatterò il giorno dopo.

Passano i giorni, e non ho altre notizie. Arriva però la fattura: i costi di attivazione sono addebitati, e l’offerta fatturata non è quella che avevo scelto. Intanto ho la ADSL, non mi posso rovinare la giornata per così poco. Configuro il pc, attacco il modem, ed ecco che navigo! Anzi no. Non funziona.

Chiamo il 187, Michelle Hunziker è almeno due anni che me lo chiede, almeno lei sarà contenta. Mi risponde un operatore, anzi un’operatrice. Mi dice: ma lei ha attivato la casella con @alice.it? No, rispondo, non mi serve. Ah beh, è per quello che non funziona: lei deve attivare la casella su Alice. E io: ma come, perché non mi avete detto che dovevo attivare la casella alice.it per far funzionare il servizio? E lei, senza scomporsi: no, guardi che questa è una cosa che deve sapere il Cliente, mica possiamo dirlo a tutti. Ah. Ironico ribatto: quindi io ordino il servizio con voi ma sono io a dover sapere che devo attivare la casella alice.it, diciamo così “devo nascere imparato”? E lei, ancora meno scomposta di prima: esatto. Mi dice anche: si colleghi a questo IP, è un IP numerico, mi raccomando cancelli dalla barra degli indirizzi tutto anche il www e scriva questo IP che le dico. Io mentre chiamo sono in ufficio, inserisco l’IP, mi dà errore: sito non trovato. Le dico: guardi che ho fatto quello che mi chiede, ma non funziona. E la signorina miraccomandocancellidallabarradegliindirizzituttoancheilwww mi risponde: ma no, non può farlo mica dall’ufficio! Deve farlo da casa, è ovvio! E io, sempre più ironico: ah, scusi, anche questo immagino lo dovevo sapere io. E lei, seria: esatto. E mica si scompone.

Chiusa la mia avventura con la signorina miraccomandocancellidallabarradegliindirizzituttoancheilwww torno a casa trionfante: collegherò il modem, digiterò l’indirizzo dopo aver cancellato il www, e finalmente potrò attivare la mia casella, e poi navigherò. Ma invece non navigo. Anzi, quando digito l’IP che mi è stato fornito dalla mia amica – ormai siamo amici – c’è il solito messaggio: indirizzo non trovato. Allora richiamo.

Stavolta mi risponde Valèria. Si chiama proprio così: Valèria. Le spiego tutto e lei mi dice: ma no, guardi, c’è un problema, sono passati troppi giorni e la linea è in blocco amministrativo. Ora gliela sblocco, lei aspetta 24 ore e si ricollega, su Alice.it potrà inserire la casella e poi navigherà. Vedrà che bello.

Aspetto 24 ore, mi ricollego, scrivo alice.it ma non funziona. Inserisco l’IP dopo aver cancellato tutto anche il www: non funziona ancora. Richiamo il 187. La Hunziker minimo minimo dovrebbe venire a trovarmi con John e portarmi una scatola di cioccolatini, un gioco per le mie bimbe, un mazzo di fiori per mia moglie, un pensiero insomma.

Mi risponde l’operatore AB189. Alessandra. Le spiego tutto ma lei mi interrompe: guardi che c’è un problema sulla piastra, bisogna aspettare che lo risolvano, come le hanno detto i miei colleghi ieri alle 15,06. No, guardi Alessandra che io ho chiamato ieri mattina, ieri pomeriggio non ho sentito nessuno di voi, a meno che siano passati Michelle e John mentre eravamo tutti fuori. Ah, non l’hanno avvisata, mi dice la Ale, comunque entro 48 ore la piastra verrà sostituita e tutto funzionerà.

Finalmente si è capito tutto, il problema era sulla piastra, la griglia, il barbecue, insomma un problema di cottura. Io, in effetti, sono cotto. Aspetto. Anzi no: passano pochi minuti e mi chiama un signore. Mi dice: sto guardando il suo guasto, sembra tutto a posto, è un problema sui suoi cavi. Ah, ecco, ci siamo, forse il problema sono io, come si diceva nelle storie d’amore quando avevamo 18 anni. Anche 16 forse. Ci ha messo meno l’Inter a rivincere la Champions League. Il signore mi dice: ma la linea è più vecchia di 10 anni? No, sono qui dal 2002. Ah no perché se aveva dieci anni il problema era quello. In effetti i dieci anni la linea li avrà nel 2012, avevo sentito di qualche previsione nefasta, non avevo capito che in quell’anno tutte le linee si ribelleranno ai padroni. Comunque mi spiega quale può essere il problema: c’è un’interferenza con la suoneria del telefono. Dice proprio così: un’interferenza con la suoneria del telefono. Caspita. Tra l’altro il telefono è staccato da giorni, lascio il cavo direttamente sul router, non si sa mai che da solo decida di partire, un giorno in cui si sente in vena. Strano che ci sia un’interferenza con la suoneria del telefono che è staccato, ma forse sono i telefoni giocattolo delle bimbe che danno fastidio alla Grande Internet.

Concludo la chiamata accordandomi per un intervento: capiremo dove sta il problema. Ma è Venerdì, e fissiamo per il Lunedì successivo. La domenica mattina, la prima dopo anni, posso dormire fino a tardi. Invece no: alle 9 in punto squilla il telefono e un messaggio registrato di Telecom Italia mi rivela che la linea è a posto. Mi chiede di digitare 1 se è vero, 2 se non è vero, 3 se ancora non ho controllato. Chissà com’è, ma mi viene da schiacciare il 2. Torno a letto ma al risveglio capisco che il tasto era quello giusto.

Ed eccoci al Lunedì. All’orario prefissato, eccolo arrivare: serio, puntuale e competente. Sicuro di essere di Telecom Italia? Verifichiamo i cavi, controlliamo la linea, entriamo nella configurazione del router; come l’ha configurato? mi chiede. Gli mostro le indicazioni prese dal sito http://aiuto.alice.it/informazioni/modemadsl/ generico.html seguite passo passo. Le guarda, e trova la soluzione: vede dove dice di inserire “LLC” alla voce “Incapsulamento”? Beh, è sbagliato. Il valore corretto è quest’altro! Lo modifica e tutto funziona.

Sono molto sollevato: non dovrò cambiare la suoneria e la piastra si è rimessa a funzionare. Ho solo due problemi. Il primo è che temo che domenica mattina Telecom mi richiami per chiedere se le cose vanno meglio, e già al pensiero mi sto innervosendo. Il secondo è che non ho ancora attivato la casella alice.it. E se la signorina miraccomandocancellidallabarradegliindirizzituttoancheilwww mi scopre? Magari è la volta che si arrabbia veramente!

Daniele Bianchi

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