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Informatizziamoci: Il nostro esperto ha analizzato per noi i pro e i contro dell’innovativo sistema di comunicazione

Informatizziamoci: Il nostro esperto ha analizzato per noi i pro e i contro dell’innovativo sistema di comunicazione

NOVITA’
Google Wave: Il nostro esperto ha analizzato per noi i pro e i contro dell’innovativo sistema di comunicazione

Correva l’anno 2009 e il mese era quello di settembre, su canali dedicati alla sicurezza informatica nacquero discussioni sull’importanza di questo nuovo tool di Google rilasciato solo a poche persone: Wave. “Se prima o poi non lo testerai rischierai di perdere questo treno”, l’affermazione era di un operatore di un famoso provider di servizi internet americano. Cosa lo spingeva a condividere le sue impressioni e cercare commenti? Se cercavamo spiegazioni di questa neonata applicazione, trovavamo già disponibili documenti, commenti di utenti entusiasti ed impazienti di leggere le guide sulla programmazione delle applicazioni interne (chiamate gadget), forum ufficiali, richieste per ottenere un accesso, più video di presentazione.

Uno di questi video, presenta due esponenti di Google impegnati nello spiegare le funzionalità generali della piattaforma online, come condivisione di messaggi, allegati, commenti in tempo reale. Siamo oramai abituati ad usare un certo numero di programmi all’interno di un sistema operativo (windows o Mac) per condividere risorse con altri utenti, oppure cercare una via o paese sulle mappe, perché non provare Wave, in grado di fare tutto questo direttamente online tramite il nostro browser?

I privilegiati che sono stati invitati in Wave hanno trovato un mondo pronto ad essere esplorato. Non a caso è stato scelto il termine Wave: fonti rilevano un’attinenza ad un famoso telefilm di fantascienza dove i protagonisti di una base spaziale comunicano tra di loro attraverso onde magnetiche; la particolarità che non poteva rimanere inosservata è l’interattività delle normali operazioni mentre comunichiamo. Se osservate il video di presentazione oppure avete accesso al servizio noterete che l’invio o ricezione di dati o singole lettere avviene in tempo reale; la possibilità di creare una nuova conversazione prendendo un discorso già presente all’interno di quella corrente è altresì possibile. Per questo motivo se cerchiamo una parola chiave con il suffisso ‘with:public’ e scegliamo una conversazione che abbia il bollino verde con scritto ’99+’ il nostro programma di navigazione aprirà una lunga colonna di commenti. In alcuni casi l’uso del processore del nostro computer potrebbe essere portato al cento per cento, visto il numero di informazioni in arrivo, ma le prestazioni sono in fase di miglioramento visto il continuo sviluppo dell’applicativo.

Oggi l’accesso di Wave è pubblico (correte a testarlo!), non sono più richiesti inviti o requisiti (tranne per la parte di sviluppo, il programma ‘sandbox’ che permette di testare i propri gadgets in locale è ancora rilasciato previa richiesta); in occasione dei mondiali è stato possibile creare delle ”waves”! dedicate ai singoli matchs, ipotizzare i possibili risultati, organizzare un party online, e speriamo che questa esperienza i possa realizzare anche anche per altri eventi.

La domanda che ci poniamo è: se Wave con tutte queste funzioni interessanti diventerà un semplice metodo di comunicazione, universale nell’accettare ogni tipo di dati e condividerli attraverso una sola applicazione ovunque noi saremo; se tale piattaforma una volta stabile sarà portata sui sistemi mobile di Google (vedi Android) o convertita per essere usata con iPhone/iPad; l’uso da parte di milioni di utenti sarà inevitabile, riuscirà Google a proteggerci da chi tenterà di inviarci materiale indesiderato o sapere dove siamo tramite comuni waves? Probabilmente la grande G è già al lavoro con una serie di algoritmi, per evitare sorprese indesiderate. Il nostro Esperto

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